Progetti

SERVIZI A DISTANZA

Servizi a Distanza dedicati a Bambini, Ragazzi e Genitori

…Nonostante le Difficoltร  รจ Importante continuare a prenderci cura della nostra Famiglia…

Vengono offerte 4 differenti tipologie di servizi tutti a DISTANZA
(NON necessitano di supervisione genitoriale):

Potenziamento Cognitivo a Distanza

1. POTENZIAMENTO COGNITIVO:
utile per migliorare alcune abilitร  non ancora del tutto sviluppate o piรน deboli come attenzione, memoria di lavoro, orientamento visuo-spaziale, aggiornamento in memoria di lavoro, ragionamento strategico,…
Queste abilitร  sono FONDAMENTALI sia per la vita quotidiana, sia per gli apprendimenti scolastici (lettura, scrittura e matematica).


Laboratorio Creativo a Distanza

2.LABORATORIO CREATIVO:
un’ora di tempo in cui i bambini svolgono diverse attivitร  ludicosportive e creative volte a migliorare gli aspetti intellettivi e cognitivi sotto-forma di gioco e divertimento. Quest’ora per i bambini, puรฒ significare anche un’ora di pausa per i genitori poichรฉ questa attivitร  NON necessita della supervisione dei genitori.


Aiuto Compiti

3.AIUTO COMPITI: incontri di due ore in cui bambini o ragazzi vengono aiutati a svolgere i propri compiti o a studiare. I bambini/ragazzi verranno seguiti e verrร  impostato un metodo di studio basato sulle proprie competenze e abilitร 


Supporto e Sostegno Genitoriale

4.SUPPORTO E SOSTEGNO GENITORIALE: incontri di circa un’ora in cui il genitore o i genitori possono affrontare ansie e paure che questo periodo ci fa provare. Possono inoltre ricevere un aiuto per organizzare e gestire l’ambiente e le relazioni familiari.


Per Maggiori Informazioni
(senza impegno)
Compila il form o scrivi
(anche Whatsapp) a: 375.5435697


SERVIZI A DISTANZA

Curiositร 

Stimolazione Cognitiva

L’Importanza di Allenare il Cervello e la Mente

stimolazione cognitiva

Con il progredire del tempo, delle tecnologie e del benessere, l’aspettativa di vita si รจ allungata. In Italia il numero di anziani di etร  compresa tra i 65 e 74 anni รจ otto volte maggiore rispetto all’inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con etร  superiore a 85 anni sono aumentati di oltre ventiquattro volte.
Con l’aumento dell’etร , sono in aumento anche le patologie etร -correlate come quelle cardiovascolari e neurodegenerative come le demenze.

Questo ci impone una maggiore attenzione alla salute nella terza etร , salute sia fisica, sia mentale.
Con il passare degli anni, si iniziano ad avvertire dei cambiamenti mentali, spesso si รจ piรน lenti ad eseguire delle azioni o ci si stanca piรน facilmente di prima. Alcuni cambiamenti sono fisiologici al passare del tempo, mentre altri possono essere indicatori di una patologia.
In entrambi i casi, si puรฒ ricorrere alla stimolazione cognitiva.

Che cos’รจ la Stimolazione Cognitiva?

Possiamo definire la stimolazione cognitiva come un allenamento per il nostro cervello. Esistono diverse tipologie di stimolazione cognitiva, ognuna basata sulle esigenze della persona. In generale possiamo affermare che, attraverso la stimolazione cognitiva, รจ possibile allenare il cervello e le funzioni cognitive come attenzione, memoria, memoria di lavoro, orientamento temporale e spaziale, elaborazione delle informazioni, avvio di azioni, ragionamento visuo-spaziale e molte altre funzioni.

Quando iniziare una Stimolazione Cognitiva?

La stimolazione cognitiva รจ indicata sia per le persone adulte che avvertono defaillances nel lavoro o nello studio, sia per persone anziane. Il calo delle funzioni cognitive puรฒ, infatti, essere legato anche ad un periodo particolarmente stressante e non solo legato all’avanzamento dell’etร .
Si puรฒ quindi intraprendere un percorso di potenziamento cognitivo sia per migliorare le proprie abilitร  in ambito lavorativo e di studio, sia per rallentare la perdita di tali abilitร .

Perchรฉ รจ importante allenare il cervello?

Allenare il cervello permette da una parte di potenziare le nostre abilitร  di attenzione, di memoria e di ragionamento, dall’altra piรน alleniamo il nostro cervello, piรน lo proteggiamo da possibili deterioramenti.
Nel caso in cui giungesse una malattia neurodegenerativa, un cervello allenato mostra i segni di declino piรน tardi rispetto ad un cervello poco allenato. Proprio per questo รจ importante tenere sempre in allenamento il cervello e la mente.
La stimolazione cognitiva รจ quindi indicata per tutte le persone che vogliano migliorare le proprie abilitร  o che vogliano rallentarne il declino.
Questo รจ possibile proprio perchรฉ la stimolazione cognitiva รจ tarata su ogni persona, studiando un percorso apposito per le proprie esigenze e capacitร  mentali.

Sitografia:
https://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/html/relazioni/16PDL0045800.html

Per Maggiori Informazioni:

Curiositร 

Discalculia

Che cosโ€™รจ la Discalculia?

Discalculia

La discalculia fa parte dei Disturbi Specifici dellโ€™Apprendimento (DSA) e riguarda le abilitร  matematiche e di calcolo. Fanno parte dei DSA anche dislessia, disortografia e disgrafia, di cui abbiamo giร  parlato in articoli precedenti. Oggi approfondiamo lโ€™aspetto della discalculia, chiarendo alcuni punti fondamentali.

Fino ad adesso sono stati identificati almeno 2 profili di discalculia. Un primo profilo รจ relativo alle difficoltร  nella cognizione numerica di base e l’altro รจ relativo alle difficoltร  nelle procedure esecutive e del calcolo scritto.

Profilo 1: Discalculia e cognizione numerica di base

La cognizione numerica di base riguarda tutte quelle abilitร  innate che vengono sviluppate dai bambini dalla nascita in poi. Questo significa che ci sono alcune competenze numeriche che ognuno di noi sviluppa prima di accedere alla scuola primaria e che hanno una base innata. Mano a mano che il bambino cresce, sviluppa diverse competenze quali: subitizing (capacitร  di distinguere in modo rapido la quantitร  di un numero di oggetti), quantificazione, comparazione, seriazione e strategie di calcolo a mente. Queste sono le basi su cui poi si andranno a sviluppare le procedure esecutive che impariamo a scuola.

Esempi di Difficoltร  nella cognizione numerica di base

Bambini e ragazzi che non abbiano sviluppato appieno queste capacitร , possono, ad esempio, presentare difficoltร  nellโ€™ordinamento di numeri dal piรน piccolo al piรน grande su una linea immaginaria, avere difficoltร  nel distinguere velocemente insiemi piรน o meno numerosi o avere difficoltร  a distinguere quale numero รจ maggiore dellโ€™altro.

Si puรฒ fare qualcosa per questo profilo di discalculia?

Sรฌ! Nel caso in cui si notino alcune difficoltร  sopra descritte, รจ possibile sia fare un accertamento delle abilitร , sia impostare un percorso di potenziamento. Il percorso permetterร  di migliorare e consolidare le basi. Dato che si tratta di abilitร  che dovrebbero essere innate, prima si agisce e meglio รจ al fine di agevolare i futuri apprendimenti scolastici.

Profilo 2: Discalculia e procedure esecutive

Il secondo profilo di discalculia, si riferisce invece a difficoltร  relative alle procedure esecutive e alle difficoltร  di calcolo.
Fanno parte delle procedure esecutive la lettura, la scrittura e la messa in colonna dei numeri. Fanno, invece, parte delle difficoltร  di calcolo il recupero dei fatti numerici (tabelline e operazioni semplici) e gli algoritmi (regole) del calcolo scritto.

Esempi di difficoltร  e procedure esecutive

Chi rientra in questo secondo profilo puรฒ presentare difficoltร  nella lettura e scrittura dei numeri e confondere, ad esempio il 6 e il 9,  sbagliare nel mettere in colonna i numeri per eseguire le operazioni, avere difficoltร  nel ricordare le procedure per eseguire i calcoli e avere difficoltร  a ricordare anche le operazioni piรน semplici come le tabelline.

Si puรฒ fare qualcosa per questo profilo di discalculia?

Anche in questo caso la risposta รจ sรฌ! Eโ€™ possibile intervenire, sia per valutare realmente le abilitร , sia per potenziarle e aiutare i bambini e i ragazzi nelle procedure matematiche e nei calcoli.

Riassumendoโ€ฆ

Nel primo profilo descritto, si hanno difficoltร  rispetto alle procedure di base che dovrebbero essere innate, nel secondo profilo invece si hanno difficoltร  legate alle procedure esecutive.

La discalculia รจ diagnosticabile a partire dalla fine della 3ยฐ primaria, differentemente da dislessia e disortografia che possono essere diagnosticate a partire dalla fine della 2ยฐ primaria. Nonostante questo, รจ comunque possibile eseguire dei test che valutino i prerequisiti necessari per sviluppare correttamente le abilitร  numeriche e di calcolo.


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Curiositร 

Disortografia e Disgrafia

Che Differenza c’รจ fra Disortografia e Disgrafia?

Disortografia e Disgrafia

La Disortografia e la Disgrafia fanno parte dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). I DSA sono disturbi del neurosviluppo che colpiscono una o piรน abilitร  fra lettura, scrittura e matematica. Si chiamano Specifici proprio perchรฉ colpiscono specificatamente queste aree, a fronte di unโ€™intelligenza nella norma.

Abbiamo giร  spiegato in articoli precedenti sia cosa siano, in generale, i DSA, sia cosa sia la Dislessia. Oggi cercheremo di chiarire cosa siano la disortografia e la disgrafia.

Aspetti comuni

Spesso si tende a confonderle perchรฉ sia la disortografia, sia la disgrafia sono difficoltร  specifiche di apprendimento legate alla scrittura. Tuttavia i loro aspetti in comune finiscono qui. Infattiโ€ฆ

Disortografia

La disortografia riguarda lโ€™ortografia, ovvero il modo di scrivere corrispondente alla norma grammaticale. Piรน semplicemente lโ€™ortografia si riferisce al rispetto delle regole grammaticali. Di conseguenza, per disortografia si intende un disturbo specifico di apprendimento tale per cui il ragazzo non riesce a rispettare alcune regole grammaticali e compie numerosi errori. Gli errori sono i piรน vari: errori nella scrittura delle doppie, dei gruppi consonantici gn-gli-ghi-ghe-gi-ge-ci-ce, errori nella scrittura delle parole con lโ€™apostrofo e con lโ€™H.

Le persone con disortografia conoscono le regole grammaticali, ma non sono in grado di applicarle in maniera automatica. Questo significa che mentre scrivono una frase o pensano al senso della frase o alle regole grammaticali. Motivo per cui, spesso, almeno per i primi tempi, negli scritti dei ragazzi con disortografia si da maggior peso al contenuto piuttosto che alla forma.

Si puรฒ fare qualcosa per la disortografia?

Certo! Per le persone con disortografia รจ possibile migliorare e cercare di rendere piรน automatica lโ€™applicazione delle regole. Il percorso รจ lungo e difficile, ma ci si puรฒ riuscire. Ovviamente nei momenti di agitazione e/ o di stanchezza, gli errori possono saltare nuovamente fuori.

Disgrafia

La disgrafia riguarda invece la calligrafia, ovvero la forma della scrittura ed in particolare quella in corsivo. Eโ€™ possibile diagnosticarla durante il ciclo della primaria, successivamente รจ piรน complicato perchรฉ crescendo ognuno di noi personalizza la propria calligrafia allontanandosi dalla scrittura accademica.

Una persona con disgrafia ha una calligrafia poco leggibile, quasi incomprensibile anche da se stessa. In genere รจ associata ad una gestione dello spazio-foglio non ottimale, quindi non riesce ad andare in linea, le lettere passano dall’ essere molto grandi ad essere molto piccole anche allโ€™ interno della stessa frase.

La disgrafia รจ pertanto legata alla motricitร  fine, persone con disgrafia hanno infatti anche difficoltร  in piccole cose della vita quotidiana come allacciarsi le scarpe o abbottonarsi la camicia o la giacca.

ย ย Si puรฒ fare qualcosa per la Disgrafia?

Anche qui la risposta รจ sรฌ, Si puรฒ fare molto! Attraverso un buon percorso della durata di circa un anno, si vede un miglioramento sia della calligrafia, sia della motricitร  fine negli aspetti quotidiani.

Curiositร 

Dislessia e Difficoltร  di Lettura

Sfatiamo i Falsi Miti e Facciamo Chiarezza

Dislessia e Difficoltร  di Lettura

Si sente spesso parlare di Dislessia e di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ma c’รจ ancora molta confusione su cosa siano e, soprattutto, su come aiutare e cosa aspettarsi da bambini, ragazzi e anche adulti con DSA.
Per un approfondimento su cosa siano i DSA rimandiamo ad un articolo precedente, cosรฌ come per l’approfondimento su come leggono le persone con dislessia.
In questo articolo cercheremo invece di sfatare qualche falso mito e qualche convinzione ancora presente.

Sfatiamo qualche falso mito sulla Dislessia!

“I ragazzi con dislessia hanno un’intelligenza sotto la norma”

FALSO! Bambini e ragazzi con dislessia o qualsiasi forma di DSA non hanno un’intelligenza sotto la norma. Anzi รจ proprio un criterio di esclusione, questo significa che il professionista prima di emettere una diagnosi di DSA, deve assicurarsi che l’intelligenza del bambino sia nella norma.

“Dislessici si diventa”

FALSO! Dislessici non si diventa, ma si รจ. E’, infatti, un disturbo del neurosviluppo. E’ possibile, tuttavia, che non ci si accorga immediatamente di questo disturbo se lieve e se il bambino attua giร  da solo alcuni metodi compensativi. Puรฒ tuttavia emergere in modo piรน severo con l’aumento delle richieste scolastiche.

“I bambini con dislessia non hanno voglia di leggere”

FALSO! Spesso a molti bambini con dislessia piace leggere, seppure fanno molta fatica.
La poca voglia di leggere da una parte รจ fisiologica, come per molti bambini a sviluppo tipico, dall’altra deriva dalla fatica che questi bambini fanno durante la lettura, portandoli a preferire l’ascolto del racconto piuttosto che la lettura.

“Se si รจ dislessici, non c’รจ piรน speranza”

FALSO! E’ possibile migliorare le capacitร  delle persone con dislessia o altri disturbi specifici dell’apprendimento. Prima si riesce ad individuare il disturbo, prima si puรฒ intervenire con un percorso mirato. E’ possibile migliorare anche per adolescenti e adulti!

“E’ vero che piรน si legge meglio รจ?”

Non proprio, questo puรฒ funzionare per un bambino a sviluppo tipico, ma non per un bambino con dislessia.

“Perchรฉ?”

La persona con dislessia non riesce ad automatizzare la lettura, leggere tanto non aiuta a renderla automatica perchรฉ prima รจ necessario lavorare su quello che sta sotto la dislessia come la memoria di lavoro e l’attenzione.

“Ragazzi con DSA devono scegliere scuole meno impegnative”

FALSO! I ragazzi con DSA devono scegliere la scuola che preferiscono, pensando al proprio futuro. L’importante รจ fare ogni anno un buon PDP (Piano Didattico Personalizzato) e seguire dei percorsi apposta per potenziare le proprie abilitร  e impostare un metodo di studio basato sui propri punti di forza.

Curiositร 

Potenziamento Cognitivo o Aiuto Compiti?

E’ meglio un Percorso di Potenziamento o di Aiuto Compiti?

Potenziamento cognitivo o aiuto compiti?

Spesso si sente parlare di aiuto compiti, sostegno al metodo di studio e metacognizione e di potenziamento cognitivo, ma ancora piรน spesso non si comprende quale differenza ci sia e cosa sia meglio scegliere per il bambino.
Scopo di questo articolo รจ fugare ogni dubbio, una volta per tutte!

Si parla di aiuto compiti tutte quelle volte in cui il bambino viene seguito durante lo svolgimento dei compiti, chiarendo concetti complessi, spiegando informazioni poco chiare e riprendendolo nel caso di distrazione, senza tuttavia dare indicazioni su come studiare un testo e senza indicare strategie alternative di studio. Nell’aiuto compiti la relazione รจ spesso uno a molti.
L’aiuto compiti รจ pertanto un supporto indicato per tutti quei bambini che non hanno difficoltร  di apprendimento e che hanno giร  un proprio metodo di studio consolidato e funzionante. L’aiuto compiti puรฒ aiutare il bambino a concentrarsi, organizzarsi e svolgere i compiti in un minor tempo proprio perchรฉ seguito da un adulto che interviene in caso di bisogno.

Si parla di sostegno al metodo di studio e metacognizione tutte quelle volte in cui il bambino o ragazzo viene seguito per trovare un metodo di studio adatto a lui, basandosi sui suoi punti di forza, divenendo consapevole delle strategie migliori per se stesso. In genere la relazione รจ uno ad uno, ma puรฒ anche essere uno a due, tre se i bambini sono piuttosto omogenei sia a livello di caratteristiche, sia a livello di etร .
Il sostegno al metodo di studio e metacognizione รจ adatta a tutti quei bambini o ragazzi con o senza difficoltร  di apprendimento che non abbiano ancora trovato un metodo di studio efficace da applicare. A differenza dell’aiuto compiti, pertanto, l’obbiettivo non รจ riuscire a concludere gli esercizi, ma trovare un metodo idoneo che il bambino possa applicare anche in autonomia a casa.

Si parla infine di potenziamento cognitivo tutte quelle volte in cui il bambino o ragazzo รจ seguito per potenziare alcuni aspetti legati ad attenzione, lettura, funzioni esecutive, memoria di lavoro,…tutte quelle componenti che sottostanno alle difficoltร  di apprendimento. In questo caso la relazione รจ sempre uno ad uno poichรฉ il potenziamento richiede estrema concentrazione e deve essere tarato sul bambino di volta in volta seguendone i progressi.
Il potenziamento cognitivo รจ adatto a tutti quei bambini o ragazzi con difficoltร  di apprendimento e/o di attenzione che fanno fatica nei vari aspetti dell’apprendimento. A differenza del sostegno al metodo di studio, nel potenziamento cognitivo si lavora sulle difficoltร  sottostanti al metodo di studio, aumentando le risorse cognitive del bambino.
Il potenziamento cognitivo deve essere effettuato regolarmente, in modo continuativo e progressivo al fine di ottenere buoni risultati perchรฉ si va a lavorare sulle funzioni esecutive.
A seguito o in parallelo al potenziamento cognitivo puรฒ essere affiancato un percorso sul metodo di studio, per imparare come affrontare lo studio o un percorso di aiuto compiti per lavorare sull’autonomia se si ha giร  un metodo di studio efficace.

Concludendo, possiamo affermare che la scelta del percorso dipenda esclusivamente dall’obiettivo che si vuole raggiungere e dalle abilitร  del bambino o ragazzo. Scegliere il percorso piรน adatto รจ fondamentale per portare progressivamente i bambini all’autonomia e all’indipendenza. E’ pertanto necessario scegliere sempre pensando al futuro e non al bisogno immediato. Malgrado sia difficile e scoraggiante impegnarsi in percorsi a lunga durata, spesso scegliere un percorso piรน impegnativo e piรน lungo nel presente, puรฒ portare a risultati migliori nel futuro. Dobbiamo sempre chiederci e, nel caso affidarci agli esperti, che cosa sia meglio per il futuro del bambino.

Curiositร 

L'importanza di Spiegare

Nascondere o Spiegare?

Madre figli
Photo by Josh Willink on Pexels.com

Noi adulti, occupati dal lavoro, dalla casa e dagli affetti, spesso dimentichiamo cosa significhi essere bambini e piรน spesso ancora tendiamo a pensare che ci siano argomenti non adatti ai bambini. Pensando questo, cerchiamo di nascondere, di evitare, di non dire, ma รจ un comportamento corretto? Davvero esistono argomenti tabรน per i bambini oppure c’รจ solo bisogno di un impegno maggiore per spiegare alcuni concetti?

Un po’ perchรฉ sono piccoli, non capirebbero, non voglio spaventarli, sono cosรฌ innocenti ed indifesi, un po’ spesso per mancanza di tempo e di energie mentali e fisiche, ma si tende a non raccontare ai propri figli che cosa accada ai genitori o che cosa stiano passando. Tuttavia dobbiamo ricordarci che i bambini sono spesso empatici con le figure di riferimento, che siano genitori, nonni, zii o amici e non riuscendo a dare una spiegazione a quello che vedono, sentono e percepiscono, possono iniziare a provare sentimenti di paura e incertezza.

Ma come si fa? Se i bambini sentono quello che proviamo anche se cerchiamo di nasconderlo, se percepiscono i nostri dubbi e le nostre insicurezze, come possiamo tranquillizzarli senza addossargli maggior carico emotivo?

La risposta รจ molto semplice: parlare. Dobbiamo parlare sempre ai nostri figli, dobbiamo metterli al corrente di quanto stia accadendo in casa, il perchรฉ mamma e papร  discutono, perchรฉ l’aria รจ tesa in casa. Il non detto puรฒ far sorgere domande, dubbi, paure e sensi di colpa nei bambini che non riescono a trovare una spiegazione migliore a quanto stia accadendo.
Allora cerchiamo, con un linguaggio semplice, di spiegare loro che se mamma e papร  discutono non รจ per colpa loro, ma perchรฉ si stavano confrontando su altro, oppure che la mamma รจ stanca a causa del lavoro , papร  รจ nervoso perchรฉ ha discusso con un amico,…

Spiegare il perchรฉ di ogni cambiamento di umore, sentimento o emozione รจ fondamentale, anche e soprattutto quando i bambini sono piccoli proprio perchรฉ percepiscono qualcosa a cui non sanno dare un nome, che non riescono a gestire e si manifesta in loro come appunto un’emozione spiacevole che non sanno cosa sia e non sanno come reagire. Allora, oltre a spiegare il motivo di una risposta sgarbata tra i genitori o di una discussione o anche di un momento di stanchezza o tristezza, cerchiamo anche di spiegare al bambino cosa lui stia provando in quel momento: hai sentito discutere i genitori e ti sei sentito in colpa o ti senti triste? questo รจ normale, ma non ti devi preoccupare perchรฉ non รจ successo nulla di grave o ancora quello che provi รจ rabbia, paura,….

Lo so che รจ molto piรน semplice far finta di nulla e nascondere ai bambini i nostri problemi, ma loro li percepiscono e il rischio รจ che non siano in grado di gestirli e di digerirli da soli, sentendosi in difetto, magari spaventati e mettendo in atto strategie comportamentali non consone alla situazione.

Curiositร 

L’importanza di Spiegare

Nascondere o Spiegare?

Madre figli
Photo by Josh Willink on Pexels.com

Noi adulti, occupati dal lavoro, dalla casa e dagli affetti, spesso dimentichiamo cosa significhi essere bambini e piรน spesso ancora tendiamo a pensare che ci siano argomenti non adatti ai bambini. Pensando questo, cerchiamo di nascondere, di evitare, di non dire, ma รจ un comportamento corretto? Davvero esistono argomenti tabรน per i bambini oppure c’รจ solo bisogno di un impegno maggiore per spiegare alcuni concetti?

Un po’ perchรฉ “sono piccoli, non capirebbero, non voglio spaventarli” e un po’ per mancanza di tempo e di energie, si tende spesso a non raccontare ai bambini cosa sta succedendo. Tuttavia dobbiamo ricordarci che i bambini sono empatici con le figure di riferimento, siano essi genitori, nonni o zii , e non riuscendo a dare una spiegazione a quello che vedono, sentono e percepiscono, possono iniziare a provare sentimenti di paura e incertezza.

Ma come si fa?

Se i bambini sentono quello che proviamo anche se cerchiamo di nasconderlo, se percepiscono i nostri dubbi e le nostre insicurezze, come possiamo tranquillizzarli senza addossargli maggior carico emotivo?

La risposta รจ molto semplice: parlare. Dobbiamo parlare sempre ai nostri figli, bisogna metterli al corrente di quanto stia accadendo, spiegare perchรฉ mamma e papร  discutono. Il non detto puรฒ far sorgere domande, dubbi, paure e sensi di colpa nei bambini. Questo accade perchรฉ non riescono a trovare una spiegazione migliore a quanto stia accadendo.
Allora cerchiamo, con un linguaggio semplice, di spiegare loro che se mamma e papร  discutono non รจ per colpa loro, oppure che papร  รจ nervoso perchรฉ ha discusso con un amico,…

Spiegare il perchรฉ di ogni cambiamento di umore, sentimento o emozione รจ fondamentale, anche e soprattutto quando i bambini sono piccoli. I bambini, infatti, percepiscono qualcosa a cui non sanno dare un nome. Non sapendo di cosa si tratta, non riescono a gestirlo e si manifesta in loro come un’emozione spiacevole e non sanno come reagire. Allora, oltre a spiegare il motivo di una risposta sgarbata tra i genitori o di una discussione o anche di un momento di stanchezza o tristezza, cerchiamo anche di spiegare al bambino cosa lui stia provando in quel momento: hai sentito discutere i genitori e ti sei sentito in colpa o ti senti triste? questo รจ normale, ma non ti devi preoccupare perchรฉ non รจ successo nulla di grave o ancora quello che provi รจ rabbia, paura,….

Lo so che รจ molto piรน semplice far finta di nulla e nascondere ai bambini i nostri problemi, ma loro li percepiscono. Il rischio รจ che non siano in grado di gestirli e di digerirli da soli. Questo puรฒ portare a farli sentire in difetto, magari spaventati e rischiano di mettere in atto strategie comportamentali non consone alla situazione.